CHI SIAMO

immagine dello psichiatra e dei bambini...

A Pisa è nato il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud contro gli usi ed abusi della psichiatria. Nessuno di noi è psichiatra, psicologo o uno "specialista " della mente ma siamo tutte persone interessate a contrastare gli effetti nefasti che questa scienza del controllo produce sull'intero corpo sociale.

Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate a tutti quelli che non accettano il sistema di valori imposto dalla società.

E' arrivato il momento di rompere il silenzio che permette il brutale perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e di smascherare l'interesse economico che si cela dietro l'invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.

Ci proponiamo di fornire: - un aiuto legale - informazione sui farmaci e sui loro effetti collaterali - denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria.

Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA per info : antipsichiatriapisa@inventati.org 3357002669

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sabato 21 giugno iniziativa antipsichiatrica c/o il circolo arci agorà di pisa

SABATO 21 GIUGNO 2008

il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud-Pisa
Parteciperà all’iniziativa
"A 30 anni dall’entrata in vigore della riforma psichiatrica"
(Legge 180)

"E ti chiamaron matta" di Gianni Nebbiosi

c/o il cirolo arci agorà VIA BOVIO 48/50 Pisa

Un piccolo - urgente disco/capolavoro torna disponibile dopo 37 anni
nella nuova incisione di
Alessio Lega e Rocco Marchi

Ore 20 cena sociale
Menù: fusilli al tonno – filetto di cappone alle verdure – sorbetto –
vino, acqua.

Ore 22 presentazione del CD “E ti chiamaron matta” con il CONCERTO di
Alessio Lega e Rocco Marchi

Ingresso alla presentazione del CD gratuito

Serata promossa dal circolo agorà di Pisa
www.agorapisa.it info@agorapisa.it

Parteciperà il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud-Pisa
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Le nuove catene della psichiatria a 30 anni dalla Legge 180


 

Il collettivo Antonin Artaud è formato da un gruppo di persone che si propongono di sviluppare e di diffondere una cultura di critica e di contrasto agli usi e agli abusi  della psichiatria, attraverso attività di ricerca e di divulgazione,  e offrendo ascolto, solidarietà e supporto legale alle vittime della psichiatria.

Oggi, a 30 anni dall’entrata in vigore della riforma psichiatrica, che ha visto l’abolizione dei manicomi, ci troviamo ancora di fronte alla necessità di mettere in discussione i meccanismi coercitivi e di reclusione dell’istituzione psichiatrica.

La riforma legislativa si concretizza con la legge 180, chiamata legge Basaglia, nonostante lui stesso l’abbia in seguito criticata. Il contesto politico e culturale di quegli anni era vivace e in continuo fermento, i movimenti politici dal basso lottavano per la liberazione dell’individuo da catene e sbarre, da poteri istituzionali e dal controllo poliziesco e medico. Cresceva dunque il bisogno istituzionale di mettere un freno a queste spinte libertarie, necessità concretizzata con una legge che solo apparentemente ha abolito i meccanismi manicomiali e che si è rivelata più verbale che materiale, riguardando solo i luoghi della psichiatria, non i trattamenti e le logiche sottostanti.

Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici si è verificata una trasformazione che ha visto sorgere capillarmente sul territorio tutta una serie di piccole strutture preposte all’accoglienza dei vecchi e nuovi utenti della psichiatria, quali case famiglia, Centri di Salute Mentale (CSM), centri diurni, reparti ospedalieri, comunità terapeutiche, ecc, all’interno dei quali continuano a perpetuarsi sia l’etichetta di “malato mentale” sia i metodi coercitivi e violenti della psichiatria. Si sono dunque conservati dispositivi e strumenti propri dei manicomi, quali la gestione del tempo quotidiano, dei soldi, l’obbligo delle cure e il ricorso alla contenzione fisica.

La legge Basaglia non ha intaccato il fenomeno dell’internamento, mantenendo inalterato il principio di manicomialità in base al quale chiunque può essere arbitrariamente etichettato come “malato mentale” e rinchiuso. Viene infatti definita la pratica del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) ossia la possibilità di veri e propri ricoveri coatti,  atti di violenza che rappresentano un grande trauma per chi li subisce. Insieme al bombardamento farmacologico, che mira ad annullare la coscienza della persona e a renderla docile ai ritmi e alle regole ospedaliere, per i pazienti considerati “agitati” si ricorre ancora all'isolamento e alla contenzione fisica.

Con la chiusura dei manicomi la psichiatria ha raggiunto più potere ed una migliore visibilità come scienza medica: essa è riuscita a sbarazzarsi di camicie di forza, sbarre, e letti di contenzione (quest’ultimi sono comunque tuttora presenti!) sostituendoli con cure massicce di psicofarmaci, di durata indeterminata e rese obbligatorie sotto il ricatto di un internamento attraverso il TSO.

Vogliamo infine manifestare il nostro dissenso verso coloro che in questi giorni hanno trovato il pretesto del trentennale della legge 180 per tesserne le lodi di “democraticità” e farsi belli agli occhi della comunità, ma che nel quotidiano non fanno altro che rafforzare il modello psichiatrico “manicomiale” vigente: coordinatori di Distretti di Salute Mentale, nei cui reparti chiusi i pazienti non possono uscire benché ne abbiano tutto il diritto o muoiono a vent’anni in circostanze del tutto sospette; associazioni e cooperative sociali che svolgono il proprio lavoro a fianco della psichiatria; insigni professori che esercitano pratiche disumane quali l’elettroshock, e che ultimamente ne promuovono una maggiore diffusione nel territorio.

Vogliamo invitare tutti alla nostra iniziativa per confrontarsi su questi argomenti.

 

COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD - PISA

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antipsichiatriapisa@inventati.org

LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA A 30 anni dalla riforma psichiatrica

LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA A 30 anni dalla riforma psichiatrica

 
 
VENERDI’ 13 giugno 2008
c/o il polo didattico Carmignani
in piazza dei cavalieri a Pisa

il collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze
 presentano

LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA
A 30 anni dalla riforma psichiatrica

mostra fotografica ex-manicomio di Volterra
allestimento materiale informativo sulla 180

ore 18
una critica antipsichiatrica alla legge 180
interverrà il collettivo antipsichiatrico A.Artaud

la legge 180 e l'esperienza del telefono violetta
interverrà il collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh

prima e dopo il 1978 30 anni di legge 180
interverrà G. Antonucci

a seguire dibattito

ore 21 aperitivo e cena/buffet

ore 21:30

i dispositivi e i meccanismi manicomiali nelle istituzioni psichiatriche
di oggi

interverrà N.Valentino

la psichiatria nelle carceri e la situazione degli OPG
interverrà S.Verde

a seguire dibattito

collettivo antipsichiatrico a.artaud –pisa
collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze


PER INFO:
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