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BOLOGNA giovedì 7 Aprile: INIZIATIVA su OPG e REMS c/o XM24
GIOVEDI 7 APRILE a BOLOGNA
c/o Spazio Pubblico Autogestito XM24 in Via Fioravanti 24 (Bolognina)
ore 19:30 cena benefit Telefono Viola
ore 20:45 incontro pubblico
“SUPERAMENTO DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO”
Situazione attuale e prospettive future
Tra immagini e realtà, Tra limiti contraddizioni e criticità
Proposte pratiche per liberarsi realmente da strutture e logiche manicomiali.
Il caso della REMS “Casa degli Svizzeri” di Bologna
A seguire dibattito aperto
Telefono Viola- Piacenza
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud -Pisa
Laboratotio antiproibizionista- Bologna
www.telefonoviola.org www.ecn.org/xm24 lab.57.indivia.net
ven 1 Aprile CASTIGLIONE delle STIVIERE: iniziativa su OPG e REMS c/o Circolo Arci Dallò
VENERDI’ 1 APRILE a CASTIGLIONE DELLE STIVIERE(MN)
c/o Circolo Culturale Arci Dallò in Piazza Ugo Dallò, 4
alle ore 19 APERICENA (anche vegan)
alle ore 20:30 INCONTRO PUBBLICO
“SUPERAMENTO DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO”
SITUAZIONE ATTUALE e PROSPETTIVE FUTURE TRA IMMAGINI E REALTA’ TRA LIMITI,CONTRADDIZIONI e CRITICITA’. PROPOSTE PRATICHE PER LIBERARSI REALMENTE DA STRUTTURE e LOGICHE MANICOMIALI
a seguire DIBATTITO APERTO
organizzano:
Telefono Viola Bergamo,Piacenza,Reggio Emilia
Collettivo antipsichiatrico CAMAP-Brescia
Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
per info: www.telefonoviola.org
volantino/comunicato INIZIATIVA a CASTIGLIONE delle STIVIERE ven 1 Aprile
VENERDI’ 1 APRILE a CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)
c/o Circolo Culturale Arci Dallò in Piazza Ugo Dallò, 4
alle ore 19 APERICENA,anche vegan
alle ore 20:30 INCONTRO PUBBLICO
“SUPERAMENTO DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO”
SITUAZIONE ATTUALE e PROSPETTIVE FUTURE TRA IMMAGINI E REALTA’ TRA LIMITI,CONTRADDIZIONI e CRITICITA’.PROPOSTE PRATICHE PER LIBERARSI REALMENTE DA STRUTTURE e LOGICHE MANICOMIALI
a seguire DIBATTITO APERTO
IL MITO DELLA CHIUSURA DEI MANICOMI
La Legge n°81 dispone al 31 marzo 2015 il termine per la chiusura degli OPG(Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e la conseguente entrata in funzione delle REMS (Residenze per l’Esecuzione Misure Sicurezza). Attualmente in Italia gli OPG ancora aperti,sono cinque e si trovano ad Aversa,Barcellona Pozzo di Gotto,Montelupo Fiorentino,Reggio Emilia e . CASTIGLIONE DELLE STIVIERE,
nel quale è solo cambiata la targa all’ingresso del neo-manicomio.
Ad oggi, in questi veri e propri manicomi criminali, ci sono rinchiuse circa 150 persone.
A inizio ottobre 2015 sono 109 le persone internate che hanno fatto ricorso per detenzione illegittima, cioè per sequestro di persona, visto che gli OPG sono ancora aperti e funzionanti.
A Reggio Emilia sono 24 le istanze per detenzione illegittima, quasi la totalità dell’istituto se si considera che i pazienti in totale sono 27. 58 sono i ricorsi dall’ OPG di Montelupo Fiorentino e 27 da quello di Barcellona Pozzo di Gotto.455 sono invece gli internati detenuti nelle 22 REMS attive in alcune regioni, di cui 25 donne. La popolazione complessivamente detenuta in misura di sicurezza detentiva è di 670 persone, mentre non è noto quante siano le persone destinatarie di una misura di sicurezza non detentiva (“libertà vigilata” che comporta l’obbligo di frequentare strutture residenziali,centri diurni e ambulatoriali e il rispetto di restrizioni che limitano la libertà di movimento,”libertà vigilata” troppo spesso richiesta dai servizi psichiatrici territoriali e dai responsabili dell’OPG/ REMS).
A Castiglione delle Stiviere, dove sono internate 223 persone di cui 40 donne, il 31.3.2015 si è trasformata magicamente da OPG a REMS,ma sostanzialmente la vita delle persone recluse è la stessa di prima. Infatti non sarà una nuova targa all’ingresso del manicomio (sistema polimodulare Rems provvisorie) o una ridenominazione delle strutture a modificare sostanzialmente la vita dei soggetti reclusi in questi luoghi di sofferenza dove la sottomissione dell’individuo alle denigranti regole del manicomio sono obiettivi terapeutici… ma solo per chi li impone o li fa diligentemente rispettare.
Numerose sono le restrizioni di natura carceraria dettate per “motivi di sicurezza” incomprensibili e denigranti a cui sono quotidianamente sottoposti i reclusi, tra cui le perquisizioni che si verificano al rientro in “reparto” dopo un incontro con familiari/amici e la non possibilità di usufruire liberamente di un telefono, oltre alla totale assenza di predisposizione del personale a fornire un concreto supporto emotivo sulla base di un necessario ascolto e una reale comunicazione con la persona ormai da tempo declassata come “malata mentale”.
Nelle REMS la durata della misura di sicurezza non potrà essere superiore a quella della pena carceraria corrispondente al medesimo reato compiuto: ci preoccupiamo, pertanto, del fatto che le persone che hanno già scontato in OPG tale pena non finiscano nelle REMS, ma vengano liberati subito e senza condizioni. Infatti la normativa in vigore effettua questa equiparazione solo per la misura di sicurezza detentiva ma questo non vale per quelle persone che hanno la libertà vigilata con affidamento ai servizi di salute mentale che possono ancora oggi estendersi all’infinito.
La Legge 81/2014 mantenendo inalterato il concetto di pericolosità sociale, non cambia l’essenza della modalità di risoluzione della questione. Per abolire realmente gli OPG bisogna non riproporre i criteri e i modelli di custodia e occorre metter mano a una riforma degli articoli del codice penale e di procedura penale che si riferiscono ai concetti di pericolosità sociale del “folle reo, di incapacità e di non imputabilità”,che determinano il percorso di invio agli OPG.
Chiudere i manicomi criminali senza cambiare la legge che li sostiene vuol dire creare nuove strutture, forse più accoglienti, ma all’interno delle quali finirebbero sempre rinchiuse persone giudicate incapaci d’intendere e volere. La questione non è solo la chiusura di questi posti: non si tratta solo di chiudere una scatola, per aprirne tante altre più piccole. Il problema è superare il modello di internamento, è non riproporre gli stessi meccanismi e gli stessi dispositivi manicomiali. Il problema non è se sono grossi o piccoli, il problema è che cosa sono. Il manicomio non è solo una questione di dove lo fai, se c’è l’idea della persona come soggetto pericoloso che va isolato, dovunque lo sistemi sarà sempre un manicomio.
Proposte pratiche per un reale superamento di vecchi e nuovi manicomi
– leggi il comunicato:
”Siamo tutti socialmente pericolosi” pubblicato sul sito www.telefonoviola.org
Telefono Viola Piacenza,Bergamo e Reggio Emilia
Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
Collettivo antipsichiatrico CAMAP -Brescia
Marzo 2016 – per contatti: antipsichiatriapc@autistici.org
MILANO sab 26 Marzo: iniziativa su OPG e REMS + Benefit Telefono Viola
MILANO SABATO 26 MARZO
presso COA T28 – via Transiti 28 –
SERATA IN RICORDO DEL COMPAGNO RAFFAELE (Roma)
Più di un boomerang non torna sceglie la libertà
ORE 18
“SUPERAMENTO DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO”
Situazione attuale e prospettive future.
Tra immagini e realtà. Tra limiti,contraddizioni e criticitàProposte pratiche per liberarsi realmente da strutture e logiche manicomiali.
Dibattito aperto
ore 20:30 spaghettata e buffet vegan
a seguire concerto BENEFIT per il TELEFONO VIOLA
RAP CAVAERNA POSSE
LIMA VIK
AFIZ
Organizza:
TELEFONO VIOLA Piacenza,Bergamo
Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
per info: www.telefonoviola.org
LUGANO: ven 4 Marzo presentazione di “ELETTROSHOCK” c/o csoa Il Molino
LUGANO VENERDI 4 MARZO
c/o csoa Il Molino v.le Cassarate 8
alle ore 19:30 Cena Popolare
alle Ore 20:30 Presentazione del libro
“ELETTROSHOCK. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”
a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, ed. Sensibili alle Foglie.
A seguire proiezione dei video:
“Pietro” regia di Alessio Valente
“Cortoshock” regia di Andrea Maiorana e Daniele Filipetto
ore 22:30 concerti hiphop/metal/street punk/oi!
per info:antipsichiatriapisa@inventati.org www.artaudpisa.noblogs.org
a Pisa SABATO 27 FEBBRAIO riprende il GRUPPO d’ASCOLTO
il GRUPPO di AUTO AIUTO/GRUPPO d’ASCOLTO
RIPRENDE SABATO 27 FEBBRAIO
dalle ore 17 in via S. Lorenzo n° 38 a Pisa
c/o sede Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Il gruppo di ascolto segue il metodo biosistemico ad approccio integrato ed è condotto da Anna
“La collaborazione reciproca aiuta l’altro ad aiutare sé stesso”
“Ascoltare il torrente di parole che è in noi per percorrere nuove strategie di cambiamento”
“L’etica dell’auto-aiuto si muove in un’ottica di relazioni orizzontali in cui più persone affrontano gli stessi problemi”
per maggiori info su che cosa è la biosistemica e sul programma del gruppo-laboratorio:
Copia di Backup di La Biosistemica
per info e contatti:
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org / 335 7002669
FIRENZE: 25 Febbraio CONVEGNO Liberiamoci della necessità del Carcere
L’Associazione Liberarsi ha organizzato per il prossimo 25 febbraio,
nella sala storica della Biblioteca delle Oblate - via dell’Oriuolo 24,
Firenze - una Giornata di studi sul tema “Liberiamoci dalla necessità
del carcere. L’abolizionismo penale nel XXI secolo”.
Collegandosi idealmente al Convegno di Parma del 1984 che pose il tema
dell’abolizione del carcere, l’incontro promuove un confronto, tra
volontari, psichiatri, giuristi, esperti, ex detenuti e familiari di detenuti,
autori di recenti pubblicazioni, sulle prospettive dell’abolizionismo
penale.
il programma della giornata: Programma25febbraio
MODENA ven 19/02 SERATA ANTIPSICHIATRICA presentazione delle attività del TELEFONO VIOLA c/o Stella Nera
MODENA VENERDI‘ 19 FEBBRAIO 2016
c/o Spazio Libertario Stella Nera via Folloni 67
ORE 18 apericena benefit per i telefoni.
ORE 21 serata di presentazione dei telefoni Viola di Piacenza e Reggio e del collettivo Artaud
una piccola iniziativa per riportare l’attenzione sulla pratica antipsichiatrica che si continua a portare avanti.
Partendo dal totale rifiuto del giudizio psichiatrico abbiamo creato delle linee di ascolto che permettano alle persone di intraprendere percorsi di autodeterminazione, lontano dalla morsa psichiatrica. Parleremo dei mille modi in cui l’istituzione psichiatrica impone il suo dominio sull esperienze soggettive delle persone, che sembra siano meno degne di esistere dell’esperienza di alienazione e individualismo imposta dal sistema dominante. Le linee sono totalmente autogestite nelle risorse umane e finanziarie e offrono un reale sostegno a chi si trova, o rischia di cadere, nei circoli viziosi della psichiatria. Attualmente sono operativi 5 Telefoni Viola che condividono pratiche ed esperienze per sostenere e informare le persone che sentono di volersi riscattare dalla condizione di “utente psichiatrico”.
www.telefonoviola.org
MILANO: sab 6/02 INCONTRO AUTOFORMAZIONE ANTIPSICHIATRICA c/o Casa Brancaleone
MILANO SABATO 6 FEBBRAIO 2016
c/o CASA BRANCALEONE
in via Bruni 9 dalle ore 15:30
AUTOFORMAZIONE ANTIPSICHIATRICA
Come sfuggire alla coercizione psichiatrica senza perdere la testa, la tua.
Un momento per scambiare strumenti e pratiche di liberazione, capire come emanciparsi dalle terapie e districarsi tra i cavilli legali sfruttando le crepe di un sistema detentivo in continuo mutamento.
PISA: al Newroz VEN 5/02 presentazione di “Fra Diagnosi e Peccato” + spettacolo teatrale “Oh tu che mi suicidi”
VENERDI’ 5 FEBBRAIO c/o lo Spazio Antagonista NEWROZ
in via Garibaldi 72 a Pisa
il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD
presenta alle ore 17:30 il libro
“FRA DIAGNOSI E PECCATO. La discriminazione secolare nella psichiatria e nella religione.”
di Chiara Gazzola Edizioni Mimesis
a seguire dibattito, alle ore 20 APERICENA e dopo alle ore 21 reading e concerto
OH…TU CHE MI SUICIDI Liberamente tratto da “Van Gogh il suicidato della società” di Antonin Artaud
Lettura/concerto di e con Antonello Cassinotti e Giancarlo Locatelli
Van Gogh […] non si è suicidato in un impeto di pazzia, nel panico di non farcela, ma invece ce l’aveva appena fatta e aveva scoperto chi era quando la coscienza generale della società, per punirlo di essersi strappato ad essa, lo suicidò.
per info sullo spettacolo:
https://ohtuchemisuicidi.wordpress.com/
per info e contatti sull’iniziativa:
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org / 335 7002669