INTERVISTA SU INFO AUT SUL LIBRO ELETTROSHOCK
ascolta l’intervista fatta su Info Aut
dal collettivo antipsichiatrico sul libro ELETTROSHOCK
http://www.infoaut.org/index.php/blog/culture/item/10928-elettroshock-intervista-al-collettivo-antipsichiatrico-antonin-artaud
CALENDARIO PRESENTAZIONI DEL LIBRO “ELETTROSHOCK” ED. Sensibili Alle Foglie
PISA
sabato 22 marzo
c/o Spazio Antagonista Newroz via garibaldi 72
ore 18:30
LIVORNO
venerdì 28 marzo
c/o il Teatro Officina Refugio scali del refugio 8
ore 19 “Medici senza camice” di Autori Vari ed. Sensibili Alle Foglie
(sarà presente anche il collettivo antipsichiatrico)
sabato 29 marzo ore 19 “Elettroshock”
MILANO
venerdì 4 aprile
c/o CSAO T28 via dei Transiti 28
ore 19 Aperitivo a seguire presentazione libro
FIRENZE
venerdì 18 aprile
c/o CSA Next-Emerson via di bellagio
ore 20 Apericena ore 21:30 presentazione libro
FIRENZE
sabato 3 maggio
c/o Ateneo Libertario Borgo Pinti
ore 18 presentazione libro ore 20 cena sociale
INTERVISTA SU RADIO BLACK OUT sul caso di Manuel
ascolta l’intervista fatta a Radio BlackOut dal collettivo antipsichiatrico sul caso di Manuel:
http://radioblackout.org/2014/03/il-governo-delle-anime/
e’ uscito il libro: “ELETTROSHOCK” Edizioni Sensibili Alle Foglie
COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD
ELETTROSHOCK
La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute
Questo libro propone un viaggio nella storia delle shock terapie, che precedono e accompagnano
l’applicazione della corrente elettrica al cervello degli esseri umani, per provocare uno shock,
ritenuto appunto “terapeutico”. Il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud documenta come
l’elettroshock non sia un metodo desueto, ma come esso continui ad essere utilizzato anche in Italia,
dove lo si pratica in più di novanta strutture pubbliche e private. Per sfatare il mito che le shock
terapie, comprese quelle elettroconvulsive, siano barbarie di altri tempi, gli autori propongono le
testimonianze di persone in carne ed ossa, vive e vegete, che sono state sottoposte all’elettroshock.
Inoltre ci informano che viviamo in un Paese nel quale vietare queste pratiche è stato dichiarato
incostituzionale. Questo lavoro vuole essere uno strumento per ampliare la riflessione e il confronto
sul delicato tema dei metodi terapeutici ai quali le persone, soprattutto quelle vittime di etichette
psichiatriche, vengono costrette, il più delle volte senza esserne nemmeno informate.
Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, nato nel 2005, si propone come un gruppo sociale
che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo, vuole sostenere le persone maggiormente
colpite dal pregiudizio psichiatrico. Il Collettivo si riunisce tutti i martedì alle ore 21,30 presso lo
Spazio Antagonista Newroz, in via Garibaldi 72, a Pisa.
ISBN 978-88-89883-85-3
Euro 14,00 (iva inclusa)
formato 14 x 21
p. 144
Sensibili alle foglie
Socialmente pericolose sono le ingiuste detenzioni!
Mercoledì 19 febbraio un ragazzo di 20 anni, Manuel, è stato condotto dai carabinieri di Viareggio, contro la sua volontà e quella della sua famiglia, presso una struttura psichiatrica di Aulla, dove sarà tenuto in custodia per un periodo di tempo non ancora definito.
La famiglia di Manuel ha richiesto auto al Collettivo Antonin Artaud.
A Manuel è stata diagnosticata l’iperattività all’età di 6 anni. Era il 2001, anno in cui in Italia la Commissione Unica per il Farmaco, rilevata un’elevata incidenza dell’ADHD nei bambini italiani, delibera la reintroduzione del Ritalin, dopo aver invitato la Novartis ad occuparsi della sua commercializzazione.
Da allora e negli anni a seguire vengono somministrati a Manuel vari tipi di farmaci tra cui prima il Risperdal, poi il Seroquel e a seguire vari neurolettici.
Dal 2007 in poi Manuel viene costretto dal Tribunale dei Minori in varie residenze psichiatriche dalle quali scappa per tornare a casa dalla sua famiglia, nonostante questa abbia sempre espresso la volontà di accoglierlo e non ha mai avuto problemi nel fornirgli cure adeguate.
La residenza in strutture residenziali, unitamente alla somministrazione di massicce quantità di farmaci a cui era obbligato, nel corso degli anni ha provocato vari problemi fisici a Manuel; solo negli ultimi 7 mesi trascorsi nell’ultima comunità residenziale dove era stato mandato ha preso 30 kg e sviluppato problemi alla vista.
Le fughe di Manuel hanno condotto ad una sentenza di pericolosità sociale nei suoi confronti e alla disposizione del suo trasferimento in una struttura che accetta pazienti con misure di sicurezza alternative all’OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario). Per impedire che questo ulteriore abbuso avvenisse, martedì 18 febbraio, l’intera famiglia si è incatenata in casa per impedire che Manuel gli venisse strappato ancora una volta ed essere condotto nella struttura prescelta dal Magistrato di Sorveglianza. Il padre e la madre chiedono solo che Manuel possa restare a casa con loro in modo che possa vivere vicino ai suoi cari e che possa andare a lavorare col padre, sostenendo la falsità della pericolosità del ragazzo. La sera stessa però i carabinieri lo hanno prelevato da casa per portarlo prima nel reparto psichiatrico dell’Ospedale Versilia e poi, la mattina dopo, nella struttura psichiatrica di Aulla.
Esprimiamo piena solidarietà a Manuel e alla famiglia, che sta lottando per la sua liberazione da una detenzione ingiusta, motivata da una sentenza di pericolosità sociale altrettanto ingiusta e insensata. Chi scappa per tornare a casa non è pericoloso, vuole solo tornare da chi gli vuole bene. Una sentenza che viene dal parere tecnico delle stesse istituzioni che lo hanno prima imbottito di farmaci, sin da quando era solo un bambino e poi trasferito da una residenza psichiatrica all’altra, nonostante la famiglia potesse e fosse fermamente disposta a garantirgli le adeguate cure, è un evidente segno di come le istituzioni siano incapaci di ammettere i propri errori e incapaci di qualsiasi autocritica.
e’ on line il libro ELETTROSHOCK
ELETTROSHOCK
LA STORIA DELLE TERAPIE ELETTROCONVULSIVE E I RACCONTI DI CHI LE HA VISSUTE
Questo libro scritto dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud propone un viaggio nella storia delle shock terapie, che precedono e accompagnano l’applicazione della corrente elettrica al cervello degli esseri umani, per provocare uno shock, ritenuto appunto “terapeutico”.
Documentiamo come l’elettroshock non sia un metodo desueto, ma come esso continui ad essere utilizzato anche in Italia, dove lo si pratica in più di novanta strutture pubbliche e private.Per sfatare il mito che le shock terapie, comprese quelle elettroconvulsive, siano barbarie di altri tempi, proponiamo le testimonianze di persone in carne ed ossa, vive e vegete, che sono state sottoposte all’elettroshock.
Questo lavoro vuole essere uno strumento per ampliare la riflessione e il confronto sul delicato tema dei metodi terapeutici ai quali le persone, soprattutto quelle vittime di etichette psichiatriche, vengono costrette, il più delle volte senza esserne nemmeno informate.
per vedere e scaricare il libro sulla destra alle categorie vai sulla pagina LIBRO
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
VENERDì 17 GENNAIO: SERATA DI AUTOFINANZIAMENTO
Venerdì 17 gennaio ore 23.00
c/o Spazio Antagonista Newroz
in via garibaldi 72 a Pisa
INIZIATIVA DI AUTOFINANZIAMENTO per il
Collettivo Antipsichiatrico ANTONIN ARTAUD
ORE 20 APERICENA
ORE 23 breakbeat/d’n’b night:
DJ KRIX
WANAGANA
RED TEK
PISA VEN 17 GENNAIO c/o NEWROZ: APERICENA + MUSICA
Venerdì 17 gennaio ore 23.00
c/o Spazio Antagonista Newroz
in via garibaldi 72 a Pisa
INIZIATIVA DI AUTOFINANZIAMENTO per il
Collettivo Antipsichiatrico ANTONIN ARTAUD
ORE 20 APERICENA
ORE 23 SERATA MUSICALE breakbeat/d’n’b night:
DJ KRIX
WANAGANA
RED TEK
Il ricavato di questa serata servirà per autofinaziare e per sostenere le spese legali del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud. Nello specifico i soldi raccolti stasera servono per stampare un libro sull’elettroshock. Si tratta di un testo scritto da noi con le testimonianze, raccolte in questi anni, di persone che hanno subito questo trattamento ancora in uso in Italia.
Il nostro intento con questo libro è quello di mettere in discussione e in trasparenza i dispositivi del potere e del controllo psichiatrico attraverso la narrazione delle esperienze .
Il Collettivo Antonin Artaud è totalmente indipendente e non prende nessun tipo di finanziamento da nessun partito e da nessuna istituzione; per questo facciamo iniziative di autofinanziamento come questa serata.
Siamo un gruppo di persone che si propone di sviluppare e diffondere la cultura antipsichiatrica e di contrastare gli usi e gli abusi della psichiatria,nessuno di noi è psichiatra, psicologo o uno “specialista ” della mente.
Siamo tutte persone interessate a contrastare gli effetti nefasti e nocivi che la psichiatria, vera e propria scienza del controllo, produce sull’intero corpo sociale.
Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate a tutti quelli che non accettano il sistema di valori imposto dalla società.
Secondo noi è arrivato il momento di rompere il silenzio che permette il brutale perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e di smascherare l’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.
Uno degli obbiettivi del collettivo è quello di dare voce a tutti coloro che hanno subito abusi psichiatrici offrendo ascolto e solidarietà.
Inoltre ci proponiamo di fornire: un aiuto legale, informazione sui farmaci e sui loro effetti collaterali e di denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria .
Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgano tutti i martedì alle 21:30 c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA
per info : antipsichiatriapisa@inventati.org 335 7002669
www.artaudpisa.noblogs.org
