VIAREGGIO giov 23 c/o SARS INIZIATIVA ANTIPSICHIATRICA e CINEFORUM con TITICUT FOLLIES

  • February 2, 2017 9:07 pm

INIZIATIVA ANTIPSICHIATRICA e CINEFORUM

VIAREGGIO  GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO c/o c.s.a. SARS Via del Balipedio

in occasione del carnevale abbiamo scelto come tema mensile LA PSICHIATRIA , un tema tabu che riguarda molti e sulla quale serve fare informazione.
programma della serata:

alle ore 18 : chiaccherata / dibattito con il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

alle ore 20 : aperiPIZZA (in collaborazione con il nostro amato forno a legna)

alle ore 22 : proiezione del film “TITICUT FOLLIES”
Titicut Follies fa paura. Oltre ad essere un documento storico fenomenale il film possiede una forza suggestiva estrema, dovuta in parte alla drammaticità delle immagini e in parte allo stile con il quale Wiseman ci mostra la vita dei pazienti all’interno dell’istituto. Se vedere i deliri dei pazienti può toccarci umanamente, ciò che ci colpisce come un pugno allo stomaco è il comportamento dei dottori e degli addetti ai lavori: la freddezza, l’arroganza e la violenza con le quali i pazienti vengono trattati sono a tratti insopportabili. E sono quelle sigarette costantemente accese in mano ai dottori (anche mentre intubano un uomo) a diventare un simbolo di fastidiosa superiorità. I pazienti sono personaggi ai quali Wiseman cerca di restituire tutta l’umanità che all’interno dell’istituto viene loro tolta, così come vengono loro tolti i vestiti, mero accessorio che a gente “ritardata” non serve. Il piano sequenza con il quale viene seguito un uomo che, spogliato dagli infermieri, viene chiuso nudo in una cella in isolamento è qualcosa di indimenticabile

 

presentazioni ELETTROSHOCK sab 17 SCHIO e dom 18 MONTECCHIO (VICENZA)

  • December 11, 2016 12:03 pm

locandina-elettroshock-schio-viSABATO 17 DICEMBRE SCHIO (VICENZA) 

c/o il bar Due Mori in via Pasubio

alle ore 21 presentazione di:

“ELETTROSHOCK”  La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”

a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud.

Edizioni Sensibili Alle Foglie.

 

 

locandina-elettroshock-montecchio-viDOMENICA 18 DICEMBRE MONTECCHIO (VICENZA)

c/o Circolo La Mesa in via Leonardo da Vinci (zona Alte Ceccato)

alle ore 16:30 presentazione di:

“ELETTROSHOCK”  La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”

a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Edizioni Sensibili Alle Foglie.

 

per info: antipsichiatriapisa@inventati.org  www.artaudpisa.noblogs.org

 

 

sab 17 e dom 18 DICEMBRE 2 presentazioni di ELETTROSHOCK in provincia di VICENZA

  • December 8, 2016 9:44 am

a DICEMBRE 2016  in provincia di VICENZA 2 PRESENTAZIONI del LIBRO:

“ELETTROSHOCK”  La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”

a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud. Edizioni Sensibili Alle Foglie.

SABATO 17 DICEMBRE a SCHIO  c/o il bar Due Mori in via Pasubio alle ore 21

DOMENICA 18 DICEMBRE a MONTECCHIO  c/o Circolo La Mesa in via Leonardo da Vinci (zona Alte Ceccato) alle ore 16:30

per info: antipsichiatriapisa@inventati.org / www.artaudpisa.noblogs.org

PISA: VEN 9 DIC presentazione di SCARCERANDA 2017 c/o S.A. NEWROZ

  • November 26, 2016 11:27 am

scar017VENERDì 9 DICEMBRE c/o lo Spazio Antagonista NEWROZ

In via Garibaldi 72 a Pisa

NEWROZ e il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD Organizzano la presentazione di:

SCARCERANDA 2017 – dalle ore 18 interveranno:

Radio Onda Rossa, il Collettivo Artaud e alcuni compagni colpiti dai DASPO di Piazza

a seguire SERATA BENEFIT per le spese legali  contro i DASPO di Piazza

CONTRO il PROIBIZIONISMO: DIFESA ATTIVA…

  • November 16, 2016 4:59 pm

locandina-telefono-antipro

 A Pisa è nato lo SPORTELLO e il TELEFONO CONTRO IL PROIBIZIONISMO con CONSIGLI MEDICI e LEGALI

A cura di Osservatorio Antipro CANAPISA

PER INFO E CONTATTI:  370 3002016 / www.osservatorioantipro.org

OMICIDIO CASU: INGIUSTIZIA E’ FATTA…

  • November 11, 2016 4:23 pm
Omicidio Casu – ingiustizia è fatta
 
Il 26 Ottobre 2016, a dieci anni dalla morte di Giuseppe Casu, l’interminabile vicenda processuale legata alla sua uccisione nel reparto di psichiatria di Cagliari, è giunta alla sua assurda e grottesca conclusione: tutti innocenti i responsabili dell’assassinio di quest’uomo, unici colpevoli i militanti antipsichiatrici che hanno osato sollevare il caso. Questa tragica storia merita di essere ricordata ancora una volta, per come riassume in se la natura criminale del potere, in tutte le sue articolazioni.
Nel Giugno 2006 viene sottoposto a TSO un venditore ambulante di Quartu Sant’Elena, Giuseppe Casu. La richiesta parte dall’amministrazione comunale di Quartu (sindaco Ruggeri) impegnata in un’aggressiva campagna per cacciare i venditori ambulanti dal centro. Poiché, nonostante le numerose multe, Giuseppe Casu insiste a presentarsi in piazza con la sua motocarrozzella piena di verdure, dal comune organizzano per lui una vera e propria trappola. Tutto avviene molto rapidamente, i giornalisti sono stati preavvisati e attendono dietro l’angolo, intervengono i carabinieri con le guardie municipali, spunta anche un’ambulanza. Gli agenti lo afferrano con la forza, di fronte a tutti, lo sbattono a terra, lo immobilizzano. Giuseppe Casu viene caricato, ammanettato alla barella e portato via. È in atto un ricovero coatto in psichiatria. Il signor Casu non era mai stato in “cura” da uno psichiatra, il suo ricovero all’ospedale SS. Trinità di Cagliari, oltre a non avere alcuna giustificazione “medica”, è illegittimo ed illegale, infatti il giudice non ha convalidato il TSO entro la scadenza stabilita per legge. Tecnicamente si tratterebbe di abuso di potere e sequestro di persona, cosa per cui sono stati incriminati, processati, e poi naturalmente assolti, sette medici del reparto di psichiatria, a cominciare da Turri, allora primario. Dopo sette giorni di contenzione ininterrotta (legato al letto mani e piedi) e di sevizie impropriamente spacciate come “cure”, Giuseppe Casu muore.
Per la morte, non certo accidentale, di quest’uomo vengono incriminati e processati il primario Turri e la dottoressa Cantone. I periti del tribunale attribuiscono la sua morte a diversi fattori, dalla lunghissima stasi dovuta alla contenzione, a uno psicofarmaco fortemente tossico per il cuore l’Aloperidolo che gli è stato somministrato in dosi massicce assieme ad altri farmaci pericolosi e inutili. Immediatamente dopo la sua morte, i familiari e il “Comitato verità e giustizia per Giuseppe Casu” chiedono giustizia per quest’uomo e per tutta risposta i resti anatomici della vittima vengono fatti sparire dall’ospedale e sostituiti con quelli di un altro paziente! Lo scandalo che ne segue è tale che i primari dei reparti coinvolti vengono sospesi dal servizio e in psichiatria si avvia un timido tentativo di riforma, per ridurre almeno le pratiche più violente e letali. Poi, poco a poco, tutto torna come prima: viene reintegrato in servizio l’ex primario dott. Turri, che viene poi assolto nel processo di primo grado, assieme alla dottoressa Cantone. Il primario di anatomia patologica invece, dopo una prima assoluzione in primo grado, viene condannato in appello ad Aprile 2013, per aver fatto sparire i resti anatomici del signor Casu. La sparizione dei resti della vittima ha però sortito il suo malefico effetto, infatti, il 19 Settembre 2013, i giudici di appello, non potendo accertare precisamente le cause della morte di signor Casu, assolvono i medici Turri e Cantone anche nel secondo e terzo grado di giudizio. Evidentemente il delitto paga!!
Per la morte del signor Giuseppe Casu nessuno è colpevole. Colpevoli sono invece alcune/i attiviste/i, per aver volantinato davanti al reparto di psichiatria, nel 2009, quando il dott. Turri dopo un anno e tre mesi di sospensione preventiva, viene reintegrato. La rabbia per l’arroganza di questa imposizione fa loro utilizzare per il primario l’appellativo, forse poco elegante, di assassino. Nell’occasione vengono identificat* da una volante della polizia e in seguito denunciat* dagli avvocati di Turri per “diffamazione” e processat*. Assolt* in primo grado, vengono poi condannat* in appello, su richiesta della procura generale.
Una condanna che ha il sapore di una intimidazione e di una vendetta. Il messaggio è chiaro, sulla tragica vicenda del signor Giuseppe Casu va messa una pietra tombale, i responsabili, tutti inseriti nelle schiere dei poteri forti locali, non ammettono critiche. Noi siamo invece di parere opposto, per tutta la durata dei processi non abbiamo mai smesso di denunciare l’accaduto e la necessità di sostenere, anche economicamente i militant* che hanno subito una condanna, sarà l’occasione per continuare a farlo. Contro le sevizie psichiatriche di ieri e di oggi.
G.A.P. Cagliari

BOLOGNA SAB 15 Ott BENEFIT TELEFONI VIOLA c/o XM24

  • October 8, 2016 10:43 am

a3-benefit-sab-15-boSabato 15 ottobre c/o XM24 a BOLOGNA in via Fioravanti 24
★ VIOLET PUNK – Serata benefit telefoni viola ★

◉  cena vegan a partire dalle ore 20

◉  concerti a partire dalle ore 22
◑ EBOLA (Ultracore Bastards)
◒ RAUCHERS (Fastcore Gardaland)
◓ NEGOT (Dark Punx – Bergamo)

★ Durante tutta la serata, distro, info e chiacchiere anti-psichiatriche ★

PISA sab 8/10 SERATA IN RICORDO di ANTONELLA c/o S.A. Newroz

  • September 30, 2016 5:43 pm

anto2-webSABATO 8 OTTOBRE c/o Spazio Antagonista NEWROZ Via Garibaldi 72 a Pisa

ArmInLottA RICORDANDO ANTONELLA!!

ore 20:30 Apericena
ore 22:00 Progetto poetico – musicale “RADICI SCALENE”*
Una riflessione sul tema delle disuguaglianze attraverso la poesia.
di e con Elisabetta Cipolli, Edo De Maio, Carlo Mari e Selvaggio Casella

ore 23:30 serata Dj Set con WANAGANA (Megatron Sound)

Il ricavato della serata servirà a sostenere le lotte del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa, in cui credeva e di cui faceva parte la compagna Antonella.

Organizza :
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Spazio Antagonista Newroz

Per info: antpsichiatriapisa@inventati.org

*Il Progetto poetico – musicale “Radici Scalene” prende vita all’inizio di quest’anno durante le fasi di scrittura e pubblicazione della silloge “Radici Scalene” di Elisabetta Cipolli, edita per Sensibili alle Foglie, dedicata al complesso tema del biopotere.

Grazie alla collaborazione con i musicisti le metriche scelte per  il progetto omonimo rappresentano un tentativo di ricerca ritmica e sonora  legata alla parola e ai versi, tenendo conto dell’originaria fusione tra musica e poesia. Il progetto Radici Scalene ha l’intento di far riflettere sul tema delle disuguaglianze ed è aperto a chiunque sia interessato a scoprire, o riscoprire, l’importanza del mezzo comunicativo poetico.

PSICHIATRIA: ANCORA PERSONE LEGATE AL LETTO a Piacenza

  • September 13, 2016 3:09 pm
PSICHIATRIA: ANCORA PERSONE LEGATE AL LETTO
Fine luglio/inizio agosto 2016:persona internata presso il reparto di psichiatria(SPDC reparto psichiatrico di diagnosi e “cura”) di PIACENZA è stata per ore legata al letto.
Per l’ennesima volta la psichiatria svela l a vera natura della propria fantomatica”cura”.
Ancora una volta l’indignazione ci spinge a spezzare quel silenzio che troppo spesso legittima una delle più atroci pratiche psichiatriche:la contenzione meccanica,ovverossia legare il soggetto costretto coercitivamente alle loro “cure”,al letto con fasce ai polsi e alle caviglie. E la chiamano “pratica terapeutica”!
Ma di che stupirsi! In psichiatria,dove la violenza è “terapia”, queste pratiche sono la prassi.
Nel caso specifico,la personaè stata legata al letto non solo nei momenti che gli psichiatri
definiscono soggettivamente “ingestibili”,ma anche nel momento in cui si voleva evitare che la persona rischiasse di cadere a terra.Niente di più assurdo. Affiancando un operatore che assista la persona nel momento in cui richiede di poter alzarsi dal letto e fare due passi in reparto,si eviterebbe,molto semplicemente,la contenzione e conseguentemente creare ulteriore sofferenza. Constatiamo come troppo spesso i medici presso i vari servizi psichiatrici (in primis nei reparti di diagnosi e cura – SPDC) calpestano ,spesso con la complicità “silenziosa” di familiari e Servizi sociali, i pochi diritti delle persone internate(in TSO-trattamento sanitario obbligatorio o in regime volontario,che sia). La contenzione meccanica è consentita dalla legge solo per il tempo necessario per somministrare la “terapia” farmacologica:contenzione chimica con elevate dosi di psicofarmaci.E’ questa l’unica arma che la psichiatria sa mettere in campo per sedare,e non certamente per “curare”, le problematicità abilmente patologizzate dagli psichiatri senza ovviamente interessarsi alle reali ragioni del malessere. Nella realtà la contenzione umilia,calpesta,distrugge la dignità dell’individuo e conseguentemente impedisce di creare le condizioni necessarie per poter affrontare le problematicità che le persone incontrano nella propria esistenza,ovverosia un reale ascolto nell’assoluto rispetto della dignità e della libertà del soggetto.Siamo consapevoli che,a volte, non è una passeggiata…ma è evidente che è la psichiatria non ha nessun interesse ad affrontare le questioni con modalità differenti dal sedare,patologizzare,infatilizzare e omologare la persona,ormai declassata a “malata mentale”, che cade nei suoi circoli viziosi da cui troppo spesso è difficile liberarsi.
BASTA CONTENZIONE, BASTA MANICOMI!!
TELEFONO VIOLA Piacenza
www.telefonoviola.org
Linea d’ascolto contro gli abusi della psichiatria e per liberarsi dalla morsa psichiatrica
Sostegno umano,medico e legale.
345 7904938
www.telefonoviolapiacenza.blogspot.it

MODENA 16/09 presentazione di ELETTROSHOCK c/o Stella Nera

  • September 9, 2016 12:43 pm

MODENA VENERDI’ 16 SETTEMBRE

c/o Stella Nera via Folloni 67/A alle ore  21:30 presentazione di

“ELETTROSHOCK”  La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”

a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Edizioni Sensibili Alle Foglie.

A seguire dibattito con vari collettivi Antipsichiatrici e attivisti dei Telefoni Viola.…
ore 23 concerti e a seguire dj set

per info:

antipsichiatriapisa@inventati.org 

www.artaudpisa.noblogs.org