Le case farmaceutiche israeliane testano farmaci sui prigionieri palestinesi

  • March 25, 2019 9:28 am

Le case farmaceutiche israeliane testano farmaci sui prigionieri palestinesi

pubblicato il 22/02/2019 Da INVICTA PALESTINA

La professoressa israeliana Nadera Shalhoub-Kevorkian ha rivelato ieri che le autorità di occupazione israeliane rilasciano permessi a grandi aziende farmaceutiche per effettuare test su prigionieri palestinesi e arabi, come riportato da Felesteen.ps.

Il Times of Israel ha anche riferito che in una registrazione dell’evento, la professoressa della Hebrew University ha anche rivelato che le ditte militari israeliane stanno testando armi su bambini palestinesi e svolgono questi test nei quartieri palestinesi della Gerusalemme occupata.

Parlando alla Columbia University di New York, Shalhoub-Kevorkian ha dichiarato di aver raccolto i dati mentre stava conducendo un progetto di ricerca per la Hebrew University.

“Gli spazi palestinesi sono laboratori”, ha detto. “L’invenzione di prodotti e i servizi di società di sicurezza sponsorizzate dallo stato sono alimentati dal coprifuoco a lungo termine e dall’oppressione del popolo palestinese da parte dell’esercito israeliano”.

Nel suo discorso, intitolato “Disturbing Spaces – Violent Technologies in Palestinian Jerusalem“, la professoressa ha aggiunto: “Controllano quali bombe usare, bombe a gas o petardi. Se mettere sacchi di plastica o sacchi di stoffa. Se colpirci con i loro fucili o prenderci a calci con gli stivali. “

La scorsa settimana, le autorità israeliane hanno rifiutato di consegnare il corpo di Fares Baroud, che è morto nelle prigioni israeliane dopo aver sofferto di una serie di malattie. La sua famiglia teme che possa essere utilizzato per tali test e Israele teme che questo possa essere rivelato attraverso indagini forensi.

Nel luglio 1997, il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth riferì che Dalia Itzik, presidente di una commissione parlamentare, ammetteva che il Ministero della Sanità israeliano aveva concesso alle case farmaceutiche il permesso di testare i loro nuovi farmaci sui detenuti, affermando che già erano stati effettuati 5.000 test.

Nell’agosto 2018, Robrecht Vanderbeeken, segretario culturale del sindacato ACOD belga, ha segnalato che la popolazione della Striscia di Gaza sta “morendo di fame, avvelenata, e che i bambini vengono rapiti e uccisi per i loro organi”.

Ciò ha seguito i precedenti avvertimenti dell’Ambasciatore Palestinese alle Nazioni Unite Riyad Mansour, il quale ha affermato che i corpi dei palestinesi uccisi dalle forze di sicurezza israeliane “sono stati restituiti con cornee e altri organi mancanti, confermando ulteriormente le notizie passate sul prelievo di organi da parte della potenza occupante”.

Fonti: https://www.middleeastmonitor.com/20190220-israel-pharmaceutical-firms-test-medicines-on-palestinian-prisoners/?fbclid=IwAR3Fo7h3RXjUqiA_OhZ-_pUjjV5yoCWA6hZXiOBQSeAcYNVilEId2uVioZ

https://www.invictapalestina.org/archives/35450

FIRENZE: ven 5/04 presentazione di “DIVIETO D’INFANZIA” c/o Ateneo Libertario

  • March 18, 2019 6:05 pm

FIRENZE VENERDI’ 5 APRILE c/o Ateneo Libertario in via Borgo Pinti 50/r

alle ore 18 il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Presenta:

“DIVIETO D’INFANZIA. Psichiatria, controllo, profitto.”

A cura di Chiara Gazzola e Sebastiano Ortu, edizioni BFS

Saranno presenti gli autori.

A seguire cena sociale

Per info: antipsichiatriapisa@inventati.org

LINK intervista a radio Wombat a Nicola Valentino su “Le Istituzioni dell’Agonia”

  • March 12, 2019 6:07 pm

QUESTO è il link per sentire l’intervista fatta a Radio Wombat, come collettivo Artaud, insieme a Nicola Valentino che ci ha parlato del libro “Le Istituzioni dell’Agonia” edizioni Sensibili alle foglie

Stampa Rassegnata 057 4-10Mar

Ergastolo e Pena di Morte come Pene capitali che riducono in agonia il condannato dalla pronuncia stessa della condanna. Con la Pena di morte lo stato ti TOGLIE la vita. Con L’ergastolo te la PRENDE. La riflessione di Nicola Valentino come contributo al movimento abolizionista è raccolta dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud.

Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud  e il Teatro Officina Refugio

presentano il libro in toscana:

GIOVEDì 21 MARZO  a LIVORNO  alle ore  18 c/o il Teatro Officina Refugio, Scali del Refugio 8

VENERDI’ 22 MARZO  a PISA alle ore 17 c/o aula magna della Facoltà di Scienze Politiche in via Serafini 3

presentazioni di “LE ISTITUZIONI DELL’AGONIA” giov 21/03 a Livorno e ven 22/03 a Pisa

  • March 4, 2019 10:26 pm

Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud  e il Teatro Officina Refugio

presentano in toscana:

“LE ISTITUZIONI DELL’AGONIA. Ergastolo e pena di morte” di Nicola Valentino , Edizioni Sensibili Alle Foglie

GIOVEDì 21 MARZO  a LIVORNO  alle ore  18 c/o il Teatro Officina Refugio, Scali del Refugio 8

VENERDI’ 22 MARZO  a PISA alle ore 17 c/o aula magna della Facoltà di Scienze Politiche in via Serafini 3

Sarà presente l’autore

Per info: antipsichiatriapisa@inventati.org

VIAREGGIO: giovedì 7/03 presentazione di “DIVIETO d’ INFANZIA” c/o SARS

  • February 23, 2019 7:10 pm

VIAREGGIO GIOVEDì 7 MARZO c/o c.s.o.a. SARS in Via del Balipedio 

(zona ex-piscine comunali quartiere Darsena)

Il SARS e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Presentano alle ore 18:30 il libro:
“DIVIETO D’INFANZIA.Psichiatria, controllo, profitto.”
a cura di Chiara Gazzola e Sebastiano Ortu, edizioni BFS

Saranno presenti gli autori.

a seguire… GIROPIZZA nel forno a legna!!

LINK INTERVISTA a Antonio Esposito su “Storia di Antonia”

  • February 20, 2019 9:27 am

questo è il LINK dell’intervista a Radio Wombat che abbiamo fatto come Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud a Antonio Esposito autore, insieme a Dario Stefano Dell’Aquila, di “Storia di Antonia”.

https://wombat.noblogs.org/2019/02/19/stampa-rassegnata-054-11-17feb/

Antonia Bernardini muore nel 1974 a causa delle ustioni riportate per l’incendio del letto di contenzione sul quale era legata da 43 giorni nell’O.P.G. di Pozzuoli. La sua vicenda raccontata nel Libro “Storia di Antonia; Viaggio al termine di un manicomio” è l’occasione per attualizzare il dibattito sull’autoritarismo psichiatrico e giudiziario di oggi e di ieri. Ne parliamo con uno degli autori Antonio Esposito.

presenteremo il libro a PISA GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019 c/o aula magna della Facoltà di Scienze Politiche in via Serafini 3 Alle ore 17 con la presenza degli autori

 per info:

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38 56100 Pisa antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org / 335 7002669

PISA: giovedì 21/02 presentazione di “STORIA di ANTONIA” c/o facoltà di Scienze Politiche

  • February 9, 2019 4:13 pm

PISA GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019

c/o aula magna della Facoltà di Scienze Politiche in via Serafini 3

 Alle ore 17 il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud organizza la presentazione di:

 “Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio” di Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito, edizioni Sensibili Alle Foglie

con la presenza degli autori

 per info:

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38 56100 Pisa antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org / 335 7002669

IL MITO DEL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’  

  • February 6, 2019 12:14 pm

IL MITO DEL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’

 Oggi a scuola sono sempre di più i bambini che hanno diagnosi psichiatriche, in particolare disturbo dell’adattamento, dell’attenzione, con iperattività, depressione, disturbo bipolare.

Sono sempre esistiti bambini timidi, burloni, pagliacci, bulli, aggressivi, timidi, e i cocchi della maestra; ed erano tutti considerati normali, senza che nessuno sapesse veramente cosa aspettarsi da loro.

L’attuale tendenza dell’insegnamento e della pedagogia è quella di farsi coadiuvare dalla neuropsichiatria ogni qualvolta un bambino disturba o contrasta con i programmi formativi. Il “disagio” comportamentale invece di essere valutato come un campanello d’allarme nella relazione adulto-bambino, viene incasellato come un problema mentale del bambino; dispensando così l’educatore o l’insegnante dal modificare l’approccio educativo, e delegando il problema ad un neuropsichiatra.

L’introduzione di nuove patologie infantili nel Manuale Diagnostico e Statistico (DSM), allarga i confini diagnostici tra ciò che è normale e ciò che non lo è, favorendo l’entrata in psichiatria di un numero sempre più alto di bambini, a cui verranno prescritti psicofarmaci per periodi più o meno lunghi della loro vita. Quello che finora ci ha proposto la psichiatria è la centralità degli “squilibri chimici” nel funzionamento del cervello e ha cambiato il nostro schema di comprensione della mente mettendo in discussione il concetto di libero arbitrio. Ma noi siamo davvero i nostri neurotrasmettitori?

La diagnosi di ADHD (deficit dell’attenzione e iperattività) raggruppa un insieme di comportamenti considerati inadeguati e anormali del bambino, che possono essere causati da innumerevoli fattori, come: l’ansia per la scuola o per le verifiche, impreparazione scolastica, una classe noiosa, insegnamento inadeguato, problemi e conflitti a casa e a scuola, cattiva alimentazione ed insonnia, o semplicemente far parte dell’infanzia. La diagnosi di ADHD non mette in relazione lo stato mentale, l’umore ed i sentimenti del bambino e non dà luogo ad una valutazione completa dei suoi bisogni reali per migliorare l’educazione e la genitorialità. I bambini sono definiti affetti da un “disturbo” che li rende meno capaci di assumersi le proprie responsabilità e di gestire la propria vita.

Vengono loro prescritti farmaci stimolanti, come il Ritanil, che inibiscono il comportamento spontaneo e, se presi per  lungo tempo possono causare gravi danni cerebrali, dipendenza, astinenza e comportamenti aggressivi.

Gli psicofarmaci, oltre ad agire solo sui sintomi e non sulle cause della sofferenza della persona, alterano il metabolismo e le percezioni, rallentano i percorsi cognitivi ed ideativi, contrastando la possibilità di fare scelte autonome, generando fenomeni di dipendenza ed assuefazione, del tutto pari -se non superiori- a quelli delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti. Presi per lungo tempo possono portare a danni neurologici gravi che faranno del bambino un disabile.

Questi bambini miglioreranno se il farmaco viene sospeso e sostituito con la cura, la pazienza e l’impegno consapevole degli adulti che fanno parte della loro vita a casa così come a scuola.

Nonostante decenni di ricerca non c’è alcuna evidenza che gli stimolanti abbiano un effetto positivo sul comportamento, non ci sono prove che migliorino le prestazioni scolastiche e il funzionamento psicologico e sociale; ma, anche nel caso in cui producessero risultati positivi dal punto di vista del comportamento a scuola, sarebbero d’aiuto per il bambino?

A scuola, oggi, si mira sempre di più ad un addestramento alla produttività, all’efficienza e alla centralità del risultato. Insegnare, invece, è dare priorità alla relazione e saper sperimentare approcci didattici e pedagogici a secondo della persona con il quale ci si relaziona. Molti insegnanti sono stati convinti dalla autorità dello psichiatria che il “bambino ADHD” ha bisogno di farmaci stimolanti e hanno rinunciato alla ricerca di soluzioni in classe per risolvere i problemi. Questi insegnanti hanno bisogno di essere incoraggiati a trovare nuovi approcci nell’educazione dei bambini con la diagnosi di ADHD. Esistono approcci relazionali e educativi per aiutare questi bambini piuttosto che sopprimere la loro spontaneità, evitando di trattare i loro cervello in crescita con sostanze altamente tossiche come gli stimolanti.

Invitiamo genitori, insegnanti educatori e tutti coloro che hanno a che fare con i bambini a non cedere al riduzionismo psichiatrico, a non psichiatrizzare ogni comportamento disturbante e/o sofferente, affinché la fantasia, il senso critico e la libertà di scelta continuino a caratterizzare l’infanzia. È compito degli adulti difendere le nuove generazioni e tornare a riflettere sull’importanza dell’ambito sociale, comunitario e relazionale.

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.orgwww.artaudpisa.noblogs.org 335 7002669 via San Lorenzo 38 Pisa 

 

PISA: 19/02 presentazione di “DIVIETO di INFANZIA” c/o Biblioteca Comunale

  • January 31, 2019 9:22 pm

PISA MARTEDI’ 19 FEBBRAIO 2019

c/o BIBLIOTECA COMUNALE

in Via S. Michele degli Scalzi 159

Alle ore 17 La Biblioteca Franco Serantini e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

Presentano:

“DIVIETO D’INFANZIA. Psichiatria, controllo, profitto.”

A cura di Chiara Gazzola e Sebastiano Ortu, edizioni BFS

Saranno presenti gli autori.

Per info: antipsichiatriapisa@inventati.org

PISA: giov 14/02 Corso sulla psichiatrizzazione della scuola c/o I.C Tongiorgi

  • January 28, 2019 9:18 pm

sotto la locandina e alcune info del corso/seminiario su medicalizzazione e psichiatrizzazione
nella scuola a cui parteciperemo come collettivo Artaud.
20190214 2 locandina cesp pisa medicalizzazione

CORSO NAZIONALE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER IL PERSONALE
DELLA SCUOLA PUBBLICA A TEMPO DETERMINATO E INDETERMINATO:

“RITORNARE A INSEGNARE – MEDICALIZZAZIONE E TRATTAMENTO CHIMICO DEGLI
STUDENTI BES, DSA, ADHD, ECC.”

GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO 2019 ORE 8.15 – 18.00 AULA MAGNA I.C. “L. STRENTA
TONGIORGI”PISA VIA  GENTILESCHI, 10

INVIARE LA DOMANDA DI ISCRIZIONE VIA MAIL A: cesp.pisa@gmail.com

CESP
CENTRO STUDI PER LA SCUOLA PUBBLICA VIALE MANZONI 55, 00185 ROMA -TEL. 06/70.452 452, FAX 06/77.20.60.60
CESP PISA VIA SAN LORENZO, 38, E-MAIL CESP.PISA@GMAIL.COM TEL.050/563083 FAX:050/8310584