Appuntamenti

Promozione di iniziative

LIVORNO sab11 GIUGNO LOCANDINA presentazione “LA GUERRA CHE FINGIAMO NON CI SIA”

  • June 5, 2022 10:42 pm

LIVORNO SABATO 11 GIUGNO c/o TEATRO OFFICINA REFUGIO in via Scali del Refugio 8 alle ore 18 il Teatro Officina Refugio e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud presentano:

LA GUERRA CHE FINGIAMO NON CI SIA” di Maria Rita Prette edizioni sensibili alle foglie sarà presente l’autrice

Dal capitolo La guerra sta arrivando:

In questa guerra che fingiamo non ci sia possiamo intravedere anche un confronto degli Stati dotati di bombe atomiche per il controllo del territorio. Se l’Iraq, la ex-Iugoslavia e l’Afghanistan sono stati palestinizzati dagli eserciti occidentali senza incontrare una resistenza da parte di altre potenze nucleari, stiamo vedendo che, per esempio, sulla pelle dei siriani sembra essersi innescato un gioco che ricorda quel confronto militare “per interposta persona” che ha caratterizzato il conflitto Usa-Urss nel dopoguerra. Certo il confronto attuale ha poco a che vedere con la Guerra fredda. L’Urss non esiste più e la maggioranza dei Paesi del Patto di Varsavia è oggi allineata nella Nato a guida statunitense. Tuttavia la Russia resta una potenza nucleare che, al pari della Cina, non intende (né può) essere palestinizzata. 

Per questo alle guerre a carattere neo-coloniale e razzista, a cui ci hanno abituato gli Stati occidentali in questi ultimi trent’anni, di tanto in tanto si affiancano allarmi su possibili inneschi di scontri che potrebbero assumere anche un carattere nucleare, nell’area del Pacifico come su suolo europeo. Una dimensione che evoca guerre meno asimmetriche di quelle a cui stiamo assistendo, più propriamente interne a quello che storicamente si è definito come un capitalismo a vocazione imperiale, che quindi si espande e tende a fagocitare tutto ciò che trova sul suo cammino. Riguardo alla tensione presente fra gli Stati Uniti e la Russia si dirà perciò che si tratta di uno scontro tra forze imperialiste e borghesie nazionaliste,180 ma si potrebbe anche vedervi un conflitto tra potenze nucleari di tipo imperialista, per garantirsi ciascuna zone d’influenza. (Anche la Cina e la Russia sono interessate all’Africa, dopotutto).

Quel che interessa qui è portare l’attenzione sul fatto che le potenze nucleari non possono essere “palestinizzate” come si fa ormai tranquillamente con gli Stati meno organizzati industrialmente e militarmente, e che non dispongono di bombe atomiche. Sembra pertanto utile gettare uno sguardo su queste tensioni intra-capitalistiche. 

«Negli ultimi quindici anni gli Stati Uniti hanno alimentato la corsa agli armamenti nucleari, cercando di acquisire un netto vantaggio strategico sulla Russia. Ciò viene confermato dalla stessa Federazione degli scienziati americani: per mezzo di rivoluzionarie tecnologie, gli Stati Uniti hanno triplicato la capacità distruttiva dei loro missili balistici da attacco nucleare. Allo stesso tempo […] hanno schierato un sistema globale di “difesa missilistica” per neutralizzare la capacità russa di rispondere a un first strike [il cosiddetto “primo colpo”] nucleare. Sulla scia dell’espansione della Nato a Est, hanno installato siti missilistici in Romania e in Polonia, mentre altri sistemi di lancio (di missili non solo intercettori ma anche da attacco nucleare) sono su diciotto navi da guerra dislocate in aree vicine al territorio russo».

LIVORNO sab 11/06 presentazione di “LA GUERRA CHE FINGIAMO NON CI SIA” c/o Teatro Officina REFUGIO

  • June 1, 2022 11:07 pm

LIVORNO SABATO 11 GIUGNO c/o TEATRO OFFICINA REFUGIO in via Scali del Refugio 8 alle ore 18

il Teatro Officina Refugio e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud presentano:

LA GUERRA CHE FINGIAMO NON CI SIA” di Maria Rita Prette edizioni sensibili alle foglie

sarà presente l’autrice

Un’istituzione che si è nominata in modi diversi e che si avvale di strumenti tecnologici così avanzati da permettere, per la prima volta nella storia dell’umanità, di sedere in una stanza simile alle sale per videogiochi, e con un clic uccidere persone dall’altra parte del pianeta. Un’istituzione che, privatizzandosi, si è trasformata in un’attività produttiva e commerciale, e in quanto tale viene alimentata, esportata e resa permanente. Contemporaneamente i corpi delle persone in carne ed ossa che sotto le bombe perdono ogni giorno la vita vengono rimossi dalla coscienza collettiva, come se non facessero parte della specie umana. Gettare uno sguardo sui dispositivi di queste nuove forme della guerra può rendere i cittadini maggiormente consapevoli delle scelte che i governi e gli Stati stanno facendo in loro nome. E forse, chissà, indurli a smettere di fingere che questa guerra non ci sia. Un libro che analizza le nuove forme delle guerre – dai droni ai contractor, dai soldati potenziati alla cyberwar – a cui l’Italia ha partecipato negli ultimi trent’anni, intravede i rischi di un confronto militare su suolo europeo e porta l’attenzione sui dispositivi, quanto mai attuali, della propaganda per costruire nell’opinione pubblica una cultura della guerra.

Teatro Officina Refugio e Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

FIRENZE 21/05: INCONTRO CON RENATO CURCIO c/o Cpa Fi-sud

  • May 8, 2022 9:31 pm

SABATO 21 MAGGIO al CPA FIRENZE SUD in via di villamagna 27/a
Il Cpa Firenze sud e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Presentano:

INCONTRO CON RENATO CURCIO

dalle ore 17 e 30 – Proiezione del video con Renato Curcio
MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVEun documentario di TODOMODO

Renato Curcio, socio-analista, cofondatore delle Brigate Rosse e prigioniero nelle carceri italiane per più di vent’anni, esplora l’isola di Santo Stefano e L’Ergastolo, carcere panottico ivi presente, ora completamente abbandonato, analizzando le analogie tra le istituzioni totali e la Rete.

https://todomodofilms.wordpress.com/filmografia/magnifiche-sorti-e-progressive/

a seguire presentazione del nuovo libro di Renato Curcio, edito da Sensibili alle Foglie uscito a marzo 2022

IL CAPITALISMO CIBERNETICO. DOPO IL PANOTTICO, OLTRE LA SORVEGLIANZA”
La riorganizzazione digitale del modo di produzione capitalistico impone una nuova forma di potere caratterizzata da un indissolubile intreccio dell’economia, della politica e dell’azione militare sotto le insegne dell’intelligenza artificiale. Il confronto con le forme di potere fino ad oggi dominanti – il potere panottico, lo Stato d’eccezione, il potere strumentalizzante – sintetizzato nel concetto di capitalismo cibernetico.

A seguire DIBATTITO

Alle ore 21 CENA SOCIALE

Cpa Firenze sud e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

 

PISA: ven 13/05 presentazione di “HANNO LEGATO LA ZIA LIA” c/o Newroz

  • April 30, 2022 9:48 pm

PISA VENERDì 13 MAGGIO 2022 c/o lo Spazio Antagonista NEWROZ
in via Garibaldi 72 alle ore 17:30 il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud presenta:

HANNO LEGATO LA ZIA LIA” di Sonia Ambroset Edizioni Sensibili Alle Foglie
sarà presente l’autrice

STRAPPI. Riflessioni Antipsichiatriche” Un opuscolo collettivo

a seguire APERICENA

L’esperienza della contenzione fisica
Il dialogo con la zia Lia, legata al letto in un reparto di medicina in ospedale, costringe l’autrice a entrare in contatto con quanto vissuto nel corso della propria vita professionale e tenuto per molti anni sotto silenzio. L’esperienza della contenzione fisica viene infatti narrata attraverso gli incontri con esseri umani reali, pazienti, operatori, familiari e attraverso l’incursione nei saperi e nelle pratiche che sono state prodotte nel corso del tempo. La storia della zia Lia, al pari degli spunti autobiografici dell’autrice, si sviluppa tra le pagine a testimonianza dell’unicità, e al contempo dell’ordinarietà, delle vite di ciascuno di noi. Vite che chiedono di essere vissute e lasciate andare con la dignità che meritano.

L’evento si svolgerà seguendo le misure di prevenzione anti Covid

Per info:
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38, 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org 3357002669

 

BOLOGNA 6-7-8 MAGGIO: A SANTE 3 giornate in ricordo di Sante Notarnicola

  • April 26, 2022 7:10 pm
BOLOGNA 6-7-8 MAGGIO: A SANTE
3 giornate in ricordo di Sante Notarnicola
come Collettivo Artaud parteciperemo al dibattito
SABATO 7 MAGGIO
c\o Ex Centrale – Via di Corticella 129
Ore 18.00
“Tavola rotonda sulle rivolte carcerarie del 2020 e presentazione del dossier sulla strage al carcere del Sant’Anna”
Partecipano: Comitato Verità e Giustizia per i morti del Sant’Anna (MO) – Associazione Bianca Guidetti Serra – Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud – Antigone Emilia Romagna

 

MODENA 20/04 presentazione di “SUMUD. Resistere all’oppressione” c/o Spazio Nuovo

  • April 10, 2022 10:40 am

MODENA MERCOLEDì 20 APRILE  c/o Spazio Nuovo in via IV novembre 40/b

alle ore 18 presentazione del libro:

SUMUD. Resistere all’oppressione. Di Samah Jabr

Ne discuteremo con:

Maria Rita Prette – Sensibili Alle Foglie

Mirca Garuti – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila

Alberto Mari – Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

 

TRENTO: domenica 10/04 in ricordo di MATTEO TENNI dibattito: PSICHIATRIA ANTIPSICHIATRIA CHE FARE?

  • April 1, 2022 10:23 pm

10 aprile

DOMENICA 10 APRILE CAMPO NO TAV Località ACQUAVIVA SS 12 KM 367 TRENTO

PSICHIATRIA ANTIPSICHIATRIA CHE FARE?

A cura del CIRCOLO CABANA

in ricordo di Matteo Tenni…

Matteo Tenni è stato ucciso un anno fa. “Sei pazzo”, “Schiantati”, “Dovevo sparargli prima”, le concitate urla del carabiniere durante il furioso inseguimento per una infrazione al codice della strada. Per lo Stato solo un malaugurato incidente, nessun responsabile, semmai colpevole la stessa vittima. Caso chiuso. Prima dello sparo omicida Matteo ha pagato il marchio impresso d’ufficio sulla sua vita: inferiore, asociale, pericoloso. Le persone cosiddette fragili incontrano solo discriminazione ed emarginazione quando non subiscono veri abusi psichiatrici e polizieschi sempre impuniti. Tutti assolti dalla magica frase: “Era solo un matto”. Non possiamo rimanere inermi, la sola maniera per ricordare veramente Matteo.

Ore 12.00 PRANZO

Ore 14.00 DIBATTITO APERTO con la presenza e la testimonianza di collettivi e associazioni che si battono contro la contenzione e gli abusi psichiatrici

Il PROSSIMO SPORTELLO D’ASCOLTO CI SARA’ MARTEDI’ 28 DICEMBRE

  • December 19, 2021 5:37 pm

Vi informiamo che lo SPORTELLO D’ASCOLTO ANTIPSICHIATRICO previsto per martedì 21 dicembre non sarà effettuato. Lo SPORTELLO si terrà regolarmente martedì 28 dicembre allo stesso orario , dalle ore 15:30 alle 18:30 presso la nostra sede in via San Lorenzo 38 a Pisa.

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38, 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org 3357002669

PROSSIMA ASSEMBLEA SPOSTATA A MERCOLEDì 1 DICEMBRE

  • November 24, 2021 12:50 pm

La prossima assemblea del Collettivo Antipsichiatrico Antonino Artaud prevista per martedì prossimo è spostata a MERCOLEDI’ 1 DICEMBRE. Si svolgerà come sempre presso lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a Pisa alle ore 21:30

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38, 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org 3357002669

LIVORNO. sab 6 e dom 7 Novembre: BASTA MORIRE DI CONTENZIONE !! STOP ALLA CONTENZIONE!!

  • October 30, 2021 9:56 am

BASTA MORIRE DI CONTENZIONE!!

ABOLIAMO LA CONTENZIONE!!

Sono ancora scarse le informazioni riguardanti la morte della persona, originaria della Val di Cornia, ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Livorno deceduta a inizio aprile di quest’anno dopo essere stato legata al letto per oltre una settimana. Le generalità non sono ancora state rese pubbliche. Non sappiamo se è stata fatta un’autopsia e se c’è un indagine della magistratura in corso. Non sappiamo quante contenzioni vengono fatte nel reparto di Livorno.

Di sicuro nei reparti psichiatrici italiani si continua a morire di contenzione meccanica, sia in regime di degenza che durante le procedure di TSO.

Il 13 agosto del 2019, nel reparto psichiatrico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è morta durante un incendio Elena Casetto, 19 anni, bruciata viva nel letto al quale era legata: la contenzione non le ha permesso di fuggire. A oggi per quel terribile evento sono indagati solo i due addetti della ditta che aveva in appalto il servizio antincendio dell’ospedale.

Un episodio simile era accaduto nel Manicomio Giudiziario di Pozzuoli nel 1974, quando Antonia Bernardini morì per le ustioni riportate dopo l’incendio che l’aveva avvolta nel letto di contenzione al quale era stata legata ininterrottamente per 43 giorni.

Il 4 agosto del 2009 Francesco Mastrogiovanni è morto per edema polmonare dopo 87 ore consecutive di contenzione nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di Vallo della Lucania, provincia di Salerno. Era stato ricoverato in TSO, trattamento sanitario obbligatorio, senza rispettare le procedure previste dalla legge; sedato e legato con fascette ai polsi e alle caviglie, è rimasto senza mangiare, senza bere e senza nessuno che si preoccupasse di lui fino alla morte.

Nel caso Mastrogiovanni la Corte di Cassazione ha definito l’uso della contenzione meccanica un presidio restrittivo della libertà personale che non ha né una finalità curativa né produce l’effetto di migliorare le condizioni di salute del paziente. La contenzione non è un atto medico e non ha alcuna valenza terapeutica: è un evento violento e dannoso per la salute mentale e fisica di chi la subisce; offende la dignità delle persone e compromette gravemente la relazione terapeutica.

Purtroppo contenzione meccanica e farmacologica sono praticate diffusamente anche nelle strutture che ospitano persone anziane e/o non autosufficienti. In nessun caso la carenza di personale e di strutture può giustificare il ricorso a pratiche coercitive. Anche la logica dei “motivi di sicurezza”, dello “stato di necessità” o delle “persone aggressive” a cui sovente si fa appello nei reparti, deve essere respinta poiché fondata sul pregiudizio ancora diffuso della potenziale pericolosità della “pazzia”. Molti ritengono, per atteggiamento culturale o per formazione, che sia giustificabile sottoporre persone diagnosticate come “malate mentali” a mezzi coercitivi, che sia nell’ordine delle cose e corrisponda al loro stesso interesse. Chi condivide questa opinione non considera adeguatamente, sia in termini esistenziali che giuridici, il valore imprescindibile della libertà della persona, tanto più rilevante quanto più attinente a libertà minime, elementari e naturali, come la libertà di movimento.

Oltre al ricorso alla contenzione meccanica e farmacologica, continua ancora oggi a prevalere nei servizi psichiatrici un atteggiamento custodialistico e l’impiego sistematico di pratiche e dispositivi manicomiali: obbligo di cura, porte chiuse, grate alle finestre, sequestro dei beni personali, limitazione e controllo delle telefonate e di altre relazioni e abitudini.

Sappiamo inoltre, di numerose esperienze in Italia e all’estero dove viene evitata la contenzione. In solo 15 reparti italiani su 320 viene praticata la terapia no restraint, la contenzione è stata abolita e le porte sono aperte.

Sappiamo che questi dispositivi sono strutturali ai luoghi di reclusione e abbandono, ma ribadiamo la necessità di proibire, senza alcuna eccezione, la contenzione meccanica nelle istituzioni sanitarie, assistenziali, penitenziarie italiane e in tutti i luoghi di reclusione.

Continueremo a lottare con forza contro ogni dispositivo manicomiale e coercitivo (obbligo di cura, trattamento sanitario obbligatorio, uso dell’elettroshock, contenzione meccanica, farmacologica e ambientale, ecc) e per il superamento e l’abolizione di ogni pratica lesiva della libertà personale.

BASTA MORIRE DI CONTENZIONE !! STOP ALLA CONTENZIONE!!

a LIVORNO:

Sabato 6 Novembre:

PRESIDIO CONTRO LA CONTENZIONE piazza Damiano Chiesa davanti l’Ospedale nel pomeriggio dalle ore 16

– alle ore 20 PANINI VEGAN + MUSICA all’ Ex Caserma Occupata in via Adriana 16

Domenica 7 novembre:

– ore 10 all’ Ex Caserma Occupata inizio assemblea antipsichiatrica

– ore 13 Pranzo a cura di Cucina IppoOasi

nel pom proseguimento assemblea