GIOVEDI 22/01 a PISA: presentazione di “MEDICI SENZA CAMICE” e di “ELETTROSHOCK”

  • January 14, 2015 11:39 am

GIOVEDI’ 22 GENNAIO 2015 a Pisa

c/o Universita’ degli Studi di Pisa
aula D Scuola Medica in via roma 55

il Collettivo Universitario Autonomo e
il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud

presentano alle ore 16

“MEDICI SENZA CAMICE. Pazienti senza pigiama”
socioanalisi narrativa dell’istituzione medica.
Autori vari
Edizioni Sensibili Alle Foglie

Questo libro è il frutto di un cantiere di socioanalisi narrativa
voluto da un gruppo studenti di medicina e di medici specializzandi per indagare e
raccontare i limiti dell’istituzione medica. .La raccolta narrativa e la riflessione
collettiva hanno individuato due grandi aree tematiche: i dispositivi della formazione medica e la
forma istituita della relazione medico-paziente. Ci si è soffermati perciò sulle modalità
della formazione dei medici al loro ruolo e all’identità di gruppo e ci si è interrogati
sulla costruzione del paziente come oggetto passivo, osservando come questa modalità relazionale sia fonte di un malessere aggiuntivo per la persona ammalata. I partecipanti al
cantiere, infine, hanno provato a immaginare parole nuove e momenti formativi autogestiti,
orientati a relazioni dicura rispettose, paritarie e non passivizzanti. Relazioni che vedano
protagonisti medici senza camice e pazienti senza pigiama.

“ELETTROSHOCK”
La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.”
a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Edizioni Sensibili Alle Foglie.

Questo libro propone un viaggio nella storia delle shock terapie, che
precedono e accompagnano l’applicazione della corrente elettrica al cervello
degli esseri umani,per provocare uno shock, ritenuto appunto “terapeutico”.
Il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud documenta come l’elettroshock non sia un metodo desueto, ma come esso continui ad essere utilizzato anche in Italia, dove lo si pratica
in più di novanta strutture pubbliche e private. Per sfatare il mito che le shock
terapie, comprese quelle elettroconvulsive, siano barbarie di altri tempi, gli autori propongono
le testimonianze di persone in carne ed ossa, vive e vegete, che sono state sottoposte all’elettroshock. Inoltre ci informano che viviamo in un Paese nel quale vietare queste
pratiche è stato dichiarato incostituzionale. Questo lavoro vuole essere uno strumento
per ampliare la riflessione e il confronto sul delicato tema dei metodi terapeutici ai
quali le persone,soprattutto quelle vittime di etichette psichiatriche, vengono
costrette, il più delle volte senza esserne nemmeno informate.

A seguire dibattito con gli autori e Nicola Valentino
di Sensibili alle Foglie che ha curato le edizioni.

per info:
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org

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